martedì 25 agosto 2009

sabato 1 agosto 2009

la morte in utero

La morte del bambino in utero è per la mamma una sofferenza difficile da vivere e anche da condividere.
Non solo la mamma perde il suo bambino, ma lo deve partorire morto.
Questa terribile esperienza può essere condivisa soltanto con un'altra mamma che lo ha vissuto anche lei, con nessun altro.
Non ci sono parole per descrivere questa sofferenza, è un calvario.

E' molto importante che questo lutto sia vissuto da entrambi i genitori. Il padre deve essere presente al parto.
Tutti i due devono poter vedere e toccare il loro bambino. Tutti i due hanno il diritto di salutarlo.
Perché è il loro bambino. Non è un "feto", è una "persona".
Se non lo faranno è possibile che ne abbiano rimorso per tutta la vita, perché in loro rimarrà la sensazione di averla abbandonata. Si sentiranno in colpa.

Poi, i genitori hanno la possibilità di seppellire il loro figlio o figlia: è garantito dalla legge, ma poco applicato.

E'in corso una petizione per il ministro della Salute, perché faccia applicare la legge e informi davvero le donne sul loro diritto.
Il testo della petizione è al seguente URL:
http://firmiamo.it/sepolture

Le mamme raccontano che se tutto procede in questo modo, è più facile chiudere il lutto e ripensare con serenità ai bei momenti passati durante questa gravidanza e alla felicità vissuta grazie a questo cammino fatto insieme.
L'amore è il legame che non muore mai.

Poi la vita va avanti e può essere che ci sia di nuovo una gravidanza.
Subentra la paura di vivere l'esperienza di prima e qualche mamma cerca di non affezionarsi al nuovo bambino.
Queste mamme devono sapere che la nuova persona che cresce nel loro utero ha necessità di essere amata per vivere.
Mamma lasciati andare ad amare di nuovo! Questo nuovo esserino è in ascolto della tua voce e dei tuoi pensieri, fai che siano d'amore per lui...

mercoledì 29 luglio 2009

Il divino germoglio

Il germoglio di grano è una delle meraviglie della natura.
Nel corso di educazione prenatale, accompagnamento dei genitori in gravidanza, insegno come preparare i germogli e quanto bene fanno alla salute della futura mamma e del suo bambino.
Tanti futuri genitori si stupiscono quando vedono i germogli e pensano che sia difficile ottenerli così belli! Eppure, è la cosa più facile del mondo!

Alla sera metto in ammollo un pugno di chicchi di grano riempiendo di acqua tiepida un barattolo di vetro.
Al mattino giro il barattolo (chiuso con un coperchio con rete metallica. E' un barattolo tedesco, ma si può sostituire questo coperchio retinato con una garza chius sui bordi del barattolo con un forte elastico) sul bordo del lavello e lascio gocciolare per bene. Poi sistemo il barattolo sul fianco nella dispensa al buoio. La sera apro il barattolo e lo riempio di acqua fresca e giro delicatamente con la mano. Lo giro nuovamente per svuotarlo sul bordo del lavello e lo sistemo sul fianco nella dispensa. (molto importante che non rimanga dell'acqua stagnante, altrimenti farebbe la muffa).
Faccio così per 3 giorni quando c’è caldo, 4 giorni se fa più fresco. Comunque si vede quando sono pronti, troppo belli! la punta deve essere ancora di un verde chiaro e non troppo lunga. Hanno un delizioso gusto di liquirizia...

Le germe de blé est une des merveilles de la nature.
Dans le cours d'éducation prénatale que je tiens en accompagnement à la grossesse, j'enseigne comment faire germer le blé et combien le fait de manger du blé germé contribue à donner une bonne santé à la maman et au bébé.
Les parents pensent que c'est difficile, mais il n'y a rien de plus facile à faire!

giovedì 18 giugno 2009

le ecografie


Una ecografia al mese! Ma perché?
Cosa ne dice il bambino in utero che viene bombardato da onde sgradevoli?
Ecco cosa ne dicono gli esperti:

IL QUOTIDIANO
Prima pagina Corriere in e-dicola Archivio storico
17/07/2007

Una ecografia per ogni trimestre di gestazione
Nuove linee guida: 3 ecografie in gravidanza
Gli esperti dettano le nuove regole dopo diverse polemiche sull'abuso di indagini diagnostiche in gravidanza

ROMA - No a troppi esami in gravidanza. Le nuove linee guida della Sieog, la «Società italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica», indicano in un massimo di tre le ecografie necessarie per affrontare serenamente i nove mesi di attesa. I destinatari del nuovo indirizzo sono soprattutto i ginecologi ma anche i medici di famiglia, gli avvocati e i magistrati. Il documento arriva a fare chiarezza, infatti, anche dopo gli allarmi di molti studi sull'uso eccessivo di indagini strumentali ma anche dopo il caso della donna di Firenze che abortì per una diagnosi sbagliata in gravidanza.

I TRE MOMENTI - Le nuove linee guida prevedono una ecografia al primo trimestre, fino a 13 settimane e 6 giorni: serve a datare la gravidanza sulla base della lunghezza del feto, a confermare la vitalità e la eventuale presenza di gemelli, eventuali problemi. Una seconda ecografia e al secondo trimestre, tra le 19 e le 21 settimane per valutare l'anatomia fetale, la quantità di liquido amniotico e la posizione della placenta. Infine gli esperti suggeriscono una terza ecografia al terzo trimestre fra la trentesima e la trentaquattresima settimana per valutare come cresce il feto, la quantità di liquido amniotico e la posizione della placenta.

venerdì 29 maggio 2009

YOGA IN GRAVIDANZA

L’attività fisica della donna in gravidanza è benefica se attuata con prudenza e senza andare incontro a rischi con degli sport non adatti come l’equitazione, la moto e la bicicletta, l’immersione subacquea e certi arti marziali.
Il nuoto è consigliato, ma l'acqua non deve essere troppo fredda e naturalmente, che sia acqua di piscina o acqua di mare, non deve essere inquinata.

Lo yoga, praticato con una guida esperta, è molto benefico e dovrebbe essere praticato tutti i giorni per ossigenare il sangue di madre e bambino attraverso la respirazione specifica, per migliorare la circolazione, allungare e tonificare i muscoli, allungare e rafforzare legamenti e tendini, allungare la colonna vertebrale e liberare il bacino, dare verticalità alla postura.

Inoltre, dei movimenti particolari rinforzano il pavimento pelvico per prevenire un rilasciamento dei muscoli pelvici e un prolasso dopo il parto.

Lo yoga aiuta anche a conoscere meglio il proprio corpo, a prendere coscienza dei suoi limiti, ad acquisire consapevolezza del suo funzionamento in gravidanza. Essere presente al proprio corpo aiuterà la donna a partorire con meno dolore.

Infine, gli esercizi di concentrazione e di rilassamento profondo tolgono gli effetti negativi dello stress della vita quotidiana e permettono una migliore comunicazione con il bambino in utero.

Informazioni sul sito:
http://www.eliotropio.org
http://lavitaprenatale.org

martedì 12 maggio 2009

La donna in gravidanza: relazione con il suo bambino

IL CENTRO STUDI DI PSICODRAMMA
Associazione per la Formazione e la Promozione della persona
Milano, via Montevideo 11
www.centrostudipsicodramma.it
organizza:

VENERDI' 15 MAGGIO 2009
ore 10,00-16,00

GENITORI DOMANI: IL BAMBINO NASCOSTO


Seminario di aggiornamento per operatori sulla preparazione della coppia e sul sostegno alla donna in gravidanza.
Il Seminario è centrato sulle più recenti conoscenze riguardanti la relazione materno-fetale, i meccanismi di imprinting genitoriale durante la vita endouterina, le competenze sensoriali e intellettive del feto e del neonato.
Per i futuri genitori una maggiore consapevolezza riguardo a questi aspetti ha un elevato potenziale di ricaduta sul modo di vivere la gravidanza, il parto e il dopo parto, offrendo anche alcuni importanti accorgimenti per un’accoglienza del bambino in grado di assicurare equilibrio e sicurezza di base.
Il Seminario si svilupperà con modalità interattive ed è rivolto ad operatori e a quanti sono interessati ad una preparazione in materia.


Conduttore del Seminario: Evelyne Disseau, esperta in educazione prenatale per Eliobaby, sezione milanese dell'ANEP Italia (Associazione per l'Educazione Prenatale), nel Centro Culturale ELIOTROPIO di cui è presidente.
Con la partecipazione di Damiana Covelli, formatrice.
Interverrà Bianca Buchal, autrice del libro:
“Gravidanza consapevole - Il compito della donna: costruire un mondo migliore”.

La partecipazione al Seminario è gratuita.
E’ d’obbligo però la prenotazione.
Iscrizioni e informazioni Telefonare o inviare un fax:
Tel./fax 02.463618 - cspsicodramma@fastwebnet.it -

giovedì 9 aprile 2009

AUDIOPSICOFONOLOGIA - AUDIOPSYCHOPHONOLOGIE


per sapere cosa ascolta questa bambina:
pour découvrir ce qu'écoute cette enfant:
http://evelynedisseau.blogspot.com

venerdì 3 aprile 2009

Una testimonianza, dopo qualche anno...

I bambini stanno bene. Sono veramente forti e ho spesso l'impressione che alcune dinamiche siano per loro molto chiare e che da loro stessi vengono le risposte alle difficoltà quotidiane di relazione. Basta ascoltare meglio i ragazzi per ottenere quelle risposte che spesso affannosamente cerchiamo.

L'avventura della maternità, bellissima e ricchissima, è un'occasione per se stessi. Il resto è scambio, attingere a delle fonti che procurano energia pura, chiara, positiva.

Mi sorprendono per la maturità e la profondità dei loro pensieri che esprimono sempre con parole semplici e con esempi vicini alla realtà di tutti i giorni. Soprattutto mio figlio ricorre alle "visualizzazioni" per spiegare certe situazioni a lui più chiare ed evidenti che a me.

Mia figlia invece è più pratica e tenace di suo fratello e dà ritmo alle mie giornate. E' un grande stimolo e grazie a lei faccio cose che non ho mai fatto prima per paura, per timidità, per pudore.

L'idea della maternità passa troppo spesso per l'idea della privazione, del cambiamento (quasi sempre in negativo) della vita e si tende solo a pensare a quello che si perde senza ricordarsi che è un'occasione speciale, unica per se stessi, per la coppia e per tutta la famiglia. E volevo testimoniarlo a te che sei vicina a così tante mamme e a tanti genitori e lo sei anche a me a distanza.

Doriana

venerdì 20 marzo 2009

IL CANTO

Andate ad ascoltare un canto particolare, musica che sentono le mamme in gravidanza quando fanno le sedute di ascolto (audiopsicofonologia di Alfred A: Tomatis).

Allez écouter un chant spécial, musique que les femmes enceintes écoutent quand elles suivent les séances d'écoute (audiopsychophonologie de Alfred A. Tomatis).

http://evelynedisseau.blogspot.com
IL CANTO

lunedì 9 marzo 2009

La Vita Prenatale - La Vie Prénatale


Il bambino in utero è un vivere continuo di sensorialità. E' straordinario come questa piccola persona evolve attraverso le sensazioni tattili, si tocca il corpo, tocca il cordone ombelicale e ci gioca. Grazie alle prime ecografie del dott. Tajani si poteva già vedere questo esserino indagare "tattilmente" con le mani, i piedi e con la schiena le parete dell'utero. Quando striscia lungo la parete uterina, le mamme dicono che fa "il delfino"!
Quando mette le dita in bocca sembra che gusti veramente il liquido amniotico... sappiamo che il gusto e l'olfatto funzionano precocemente. Sempre grazie all'ecografia si può vedere le smorfie che fa questo piccolo assaggiatore se il sapore non è del suo gradimento! La vista arriva in ultimo, ma non per questo manca d'importanza: un raggio di luce intensa diretta sulla pancia della mamma lo attira o al contrario gli fa girare la schiena.
In quanto alle vibrazioni del suono... non possiamo neanche immaginare quanto sia importante dal momento dell'inizio del suo sviluppo! Prima di sentire con l'udito, il bambino sente (in tutti i significati di "sentire") con la pelle e la struttura ossea. Quindi possiamo capire quanto può agire la musica sulle cellule e gli organi del corpicino in formazione! Mi piace dire che cellule e organi sono "nutriti" dalla musica.
Il dott. Alfred Tomatis che fu uno dei pionieri nello studio della vita intra-uterina e della relazione madre-bambino in utero, inventò un modo di trasmettere la musica al bambino in utero attraverso la struttura ossea della madre.
Le future mamme che accompagno in gravidanza e che fanno questo speciale ascolto testimoniano della partecipazione del bambino: sembra che balli al ritmo della musica di Mozart e che segua il ritmo dei canti Gregoriani, ogni bambino poi ha le sue preferenze...
LA VITA PRENATALE è un mondo fantastico!!!
ved. il sito:
http://www.lavitaprenatale.org/evelyne.htm

sabato 14 febbraio 2009

Lo chiamano feto...


Lo chiamano feto quando è nell'utero e bambino quando è nato! E questo feto quando nasce prematuro lo chiamano bambino...E' vero che non chiamiamo albero il seme che troviamo nella mela, eppure nella sua essenza è un albero.
Il feto è un bambino, anzi è una persona e come tale va rispettata.

La vita prenatale svela sempre di più i suoi misteri grazie alle osservazioni scientifiche. Lo studio dell’evoluzione del cervello ha permesso di affermare che la memoria s’instaura nell'essere umano già nel primo trimestre di gestazione, memoria che si sviluppa grazie alle stimolazioni ricevute. Il "feto" è un individuo capace di reagire a stimoli sensoriali e affettivi e impara in continuazione.

Lo sviluppo fisico e psichico di questa "persona" dipende della qualità della vita che conducono i suoi genitori durante la gravidanza e naturalmente glielo trasmette la madre. Questo bambino in utero comunica con sua madre in 3 modi:

•fisiologico: qualsiasi atteggiamento la madre abbia verso il bambino durante la gravidanza, esiste un continuo scambio fisiologico,
•comportamentale: il cosi detto feto si manifesta dando dei calcetti e la mamma risponde portando la mano alla pancia,
•in modo più sottile chiamato “empatico”: molto più difficile da spiegare… come fa il bambino dentro l'utero a sapere che la mamma lo ama o lo rifiuta?

E’ importante che i futuri genitori ne siano consapevoli, perché questa esperienza irripetibile per questo bambino avrà un impatto che si prolungherà nel corso della sua esistenza. Infatti, un amorevole legame con i genitori già dall’inizio avvantaggia il bambino sotto numerosi aspetti. L’amore è cibo per il bambino in utero!

venerdì 30 gennaio 2009

ALLATTAMENTO - ALLAITEMENT

Questo blog sarà messo in quarantenna perché pubblico questo filmino?
Ce blog sera mis en quarantaine car je publie ce petit film?



Possibile che il gesto di allattare sia confuso con altri gesti di ben altra natura?
Est-il possible que le geste d'allaiter soit confondu avec d'autres gestes de nature bien diverse?

L'essere umano è caduto così in basso che vede il male dappertutto?
L'être humain est-il tombé aussi bas pour en arriver à voir le mal partout?

Vedere una mamma che allatta il suo bambino è vedere la vita sotto il suo aspetto il più bello!
Voir une mère qui allaite son enfant c'est voir la vie sous son plus bel aspect!

domenica 25 gennaio 2009

Una testimonianza

Come ad altre mamme che ho seguito in gravidanza, ho chiesto a Silvia di scrivere la sua esperienza di parto. La sua testimonianza mi è sembrata talmente chiara che penso potrà aiutare molte future mamme... il suo bellissimo bambino pesava 4kg!


Dunque... da dove iniziare...
la mia esperienza di gravidanza è stata estremamente positiva, oltre ad avere avuto la fortuna di non soffrire di gravi disturbi a parte la nausea iniziale, mi sono proprio "trasformata" in un'altra persona, o forse, il mio vero "io" non attendeva altro che rivelarsi grazie a questo inaspettato evento.

Da persona ansiosa e frenetica sono diventata calma e soprattutto serena! Lo sottolineo perchè per me è veramente difficile trovare la serenità ma, grazie a tutto questo ribollio di ormoni, i miei pensieri non potevano che essere estremamente positivi, fantastico!

Ammetto che senza il corso di Evelyne non so se avrei vissuto la gravidanza nella stessa maniera, gli incontri del mercoledì hanno permesso a me e al mio compagno di prendere coscienza di ciò che stava succedendo dentro di me e ci ha permesso di "sentire" il bambino ancora prima che scalciasse (e ci siamo anche divertiti!)

Suggerisco caldamente alle future mamme di partecipare ad un corso di accompagnamento alla gravidanza e non solo i classici corsi pre-parto (io ho fatto tutto!), i nove mesi sono da vivere appieno, giorno per giorno, così impariamo a conoscere ed amare il nostro bambino fin dall'inizio.

Un'altro consiglio che vorrei darvi è quello di non dare retta ai consigli.... mmmh dunque? Ciò che voglio dirvi è che sarete sicuramente subissate da gente che vi dice e vi dirà cosa DOVETE fare, io non ne potevo più, mi fermavano addirittura per strada o al bar per dirmi che avevo la pancia grossa e che avrei partorito prima, signore che a distanza di 30 anni mi raccontavano la loro esperienza di parto... insomma è un mondo fantastico ma è bene "permeabilizzarsi" all'entusiasmo dei più!

E' importante focalizzarsi sul bambino, pensare sempre che ciò che stai facendo, mangiando o bevendo (ma anche solo pensando) si ripercuote su di lui, insomma si è mamme dal momento del concepimento e dobbiamo assumerci da subito le nostre responsabilità.

Altre due cose e poi non vi tedio più... il parto: NON vi sentite in colpa se le cose non vanno come avreste voluto, io idealizzavo quel momento convinta che non avrei sofferto più di tanto e soprattutto decisa a fare un parto naturalissimo senza interventi esterni, accidenti! le ho fatte quasi tutte: amnioressi (rottura del sacco), epidurale ed ossitocina... fortunatamente ho recuperato nella fase espulsiva, accovacciata, così io e il mio bimbo abbiamo avuto modo di guardarci subito negli occhi, io l'ho preso e me lo sono messa sulla pancia... indescrivibile!

Ultima cosa: ALLATTAMENTO - è un fattore decisamente sottovalutato dagli operatori, le donne vanno subito in panico se alla terza giornata non hanno ancora latte e passano subito all'aggiunta senza permettere così al bambino di stimolare la produzione attraverso la suzione. Sappiate che il latte può arrivare anche in settima giornata (o più) quindi non spaventatevi se non lo avete subito piuttosto rivolgetevi ad una consulente della lega del latte che saprà sicuramente aiutarvi.

Ho finito! Godetevi questo periodo di attesa, è unico e poi passa velocemente e quando vostro figlio vi guarderà con "gli occhi dell'amore" (capirete cosa intendo...) vi sentirete le mamme più fortunate del mondo, in bocca al lupo!

Silvia

giovedì 22 gennaio 2009

La Vita Prenatale - La Vie Prénatale

Sembra evidente parlare di vita prenatale. Ma cosa significa esattamente?
La Vita Pre-Natale inizia dal concepimento, dal momento in cui l'ovulo ha accolto dentro di sé la testa dello spermatozoo, dal momento in cui hanno vissuto la loro unione d'amore.
La Vita Pre-Natale finisce quando l'essere umano esce fuori dalla pancia della donna e respira l'aria.
Nel frattempo, l'essere umano si è trasformato da cellula a organismo complesso.
Nel frattempo, l'essere umano ha vissuto delle esperienze che hanno generato delle emozioni e ha acquisito una memoria.
Nel frattempo, l'essere umano è cresciuto in simbiosi, positiva o negativa, con la sua mamma.
In quanto all'anima, di sicuro non si sa niente... ma io personalmente credo che l'anima esiste dal momento in cui avviene l'unione d'amore tra le cellule, perché l'anima è una scintilla divina.

Il semble évident de parler de vie prénatale. Mais qu'est-ce que cela signifie exactement?
La Vie Pré-Natale commence à la conception, au moment où l'ovule accueille à l'intérieur d'elle la tête du spermatozoïde, à partir du moment où ils ont vécu leur union d'amour.
La Vie Pré-Natale finit quand l'être humain sort du ventre de la femme et respire l'air.
Entre temps l'être humain s'est transformé de cellule en organisme complexe.
Entre temps l'être humain a vécu des expériences qui ont généré des émotions et il a acquis une mémoire.
Entre temps, l'être humain a grandi en symbiose, positive ou négative, avec sa maman.
Quant à l'âme, on ne sait rien de certain... mais moi personnellement, je crois que l'âme existe au moment où se crée l'union d'amour entre les cellules, car l'âme est une étincelle divine.

sabato 3 gennaio 2009

Buon Anno - Bonne Année

ANNO NUOVO !!!

Non cambia niente... Solo una cifra: 9

Ma 9 ha un significato importante per noi di ELIOBABY!

Gli antichi consideravano sacro questo numero:
Nove mesi servono per la formazione completa di un essere umano.

Pitagora lo vedeva come il simbolo della vita che si scompone e si ricompone continuamente.

Il numero 9 rappresenta la conoscenza del sé e la conoscenza nel senso più ampio del suo significato.

E’ l’ultimo numero delle cifre essenziali che rappresentano il cammino evolutivo dell’uomo.

Quindi, auguro a tutti i futuri genitori un anno di meravigliosa crescita grazie all'attesa del nuovo essere umano che sarà il loro bambino!

giovedì 11 dicembre 2008

L'EMBRIONE

Dichiarazione Universale dei diritti umani - Déclaration universelle des droits de l'Homme

"La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani" è stata firmata il 10 dicembre 1948 a Parigi.
Dobbiamo ricordarcelo, perché questi diritti sono spesso calpestrati.

Diritti Umani.
Questa parola "umani" lascia però perplessi: quando inizia ad essere riconosciuto "umano" l'essere umano? Dal concepimento o dalla nascita?

Pochi sanno che il 22 giugno 1996 è stato firmato a Roma
"Identità e Statuto dell'Embrione Umano"

(Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria)

Riporto qui due passaggi della presentazione del documento, ho evidenziato in nero quello che mi ha colpito:

"Nel gruppo di lavoro si è fatta subito strada la convinzione che qualunque discussione bioetica che coinvolgesse l’embrione dovesse preliminarmente prendere le mosse da una adeguata risposta alla domanda sulla natura dell’embrione. Una domanda quindi, per usare un termine impegnativo ma ineludibile, ontologica, avendo per oggetto la ricerca di una definizione di un’essenza; una domanda radicale, per rispondere alla quale si è reso indispensabile l’apporto della biologia, ma che non poteva ridursi a una mera domanda biologica, perché non poneva in questione ciò che la biologia percepisce e definisce — con i propri criteri metodologici interni — come embrione, ma ciò che quell’ “oggetto” che la biologia studia e definisce come embrione è in se stesso. Insomma, mai come durante la riflessione sull’embrione, è apparso evidente ai membri del Comitato che la bioetica presuppone (almeno in questo caso, ma si potrebbe dire ancora più esattamente in tutti i casi) una bio-ontologia.
...
L’embrione è uno di noi: questa frase, talmente semplice da suonare per alcuni irritante, esplicita bene l’atteggiamento bioetico fondamentale che emerge dal nostro testo: il senso del limite al nostro possibile operare tecnologico.
È vero: nel CNB si sono manifestate diverse opinioni sul come trattare gli embrioni prima che le loro cellule perdano la totipotenzialità. Ma anche coloro, tra i membri del CNB, che hanno aderito alle prospettive più “possibiliste” condividono comunque l’idea che gli embrioni non sono mero materiale biologico, meri insiemi di cellule: sono segno di una presenza umana, che merita rispetto e tutela. Su questo punto, che è in definitiva quello bioeticamente essenziale, il CNB è stato unanime; ed è per questo che nessuna divergenza di opinione tra i membri del CNB può rendere meno rilevante il loro accordo bioetico di principio."
Roma, 22 giugno 1996
Il Presidente
Francesco D’Agostino

http://www.governo.it/bioetica/testi/220696.html

sabato 29 novembre 2008

la vita prenatale

Ero nella vasca da bagno, la testa immersa sott’acqua e ascoltavo.
La radio era accesa e potevo udire Mina che cantava. Il telefono squillò e sentii mio marito rispondere e ridere. Nel contempo sentivo anche il rumore che faceva l’acqua mossa dai miei piedi.
Appositamente rimanevo sott’acqua il più a lungo possibile per osservare le mie sensazioni. Pensavo a tutto quello che poteva vivere il bambino nel liquido amniotico nella pancia della sua mamma.

I segreti della vita intra-uterina sono rimasti ben custoditi fino a tempi assai recenti, sebbene l’interesse e le congetture risalgono a Ippocrate e probabilmente anche prima. Si è dovuto infatti attendere l’avvento dell’ecografia per poter penetrare nell’intimità del mondo intra-uterino e osservare lo sviluppo del bambino dal concepimento al momento della nascita. Oggi, con l’ecografia tridimensionale, si può addirittura osservare le due cellule germinali che si uniscono per formare un essere umano. Oltre alla possibilità di studiare la regolarità dello sviluppo del feto, al suo stato di salute e di poter procedere ad un intervento medico in caso di patologia, queste osservazioni hanno permesso di studiare le capacità fetali e le sue reazioni all’ambiente.
Il fatto che il feto sia sensibile agli stimoli uditivi non è più da dimostrare. Si suggerisce alla donna in gravidanza di cantare e di circondare la sua pancia di musica. “Attualmente sappiamo che lo sviluppo delle funzioni sensoriali dipende in parte dal fatto che il feto riceva gli stimoli appropriati” scrive in “Amarlo prima che nasca” il prof. Jean-Pierre Relier e aggiunge “sembrerebbe che gli stimoli uditivi contribuiscano in maniera determinante allo sviluppo cerebrale”. E’ stato anche verificato che questi stimoli non devono superare una soglia critica. In effetti, certi suoni “imposti” di continuo al feto possono infastidirlo al punto che si agita freneticamente, martellando la parete intra-uterina “per manifestare il suo disagio”. In queste poche parole è stato descritto un atteggiamento che rivela tante cose: reattività con volontà di difendersi e di comunicarlo. Molti studi hanno dimostrato che il feto manifesta l’ansietà, la paura, dando calcetti più o meno forti sulla parete dell’utero.

Presi una boccata d’aria. Solitudine, è stata la prima sensazione che mi giunse quando immersi di nuovo la testa sott’acqua: non potevo comunicare con nessuno, l’ambiente circostante era solo una dura e fredda vasca da bagno. Non avevo nessun interlocutore esterno che si preoccupava di me.
Il bambino prenatale cresce circondato da numerosi rumori emessi dal corpo della sua mamma: respirazione, digestione, articolazioni, circolazione dei liquidi, battito cardiaco e tutti i suoni emessi dalle corde vocali. Di tutti questi suoni che sente in sotto fondo da sempre, solo due attirano la sua attenzione: il battito cardiaco e la voce materna. E’ la placenta, organo straordinariamente devoto al bambino, che gli trasmette il suono del battito cardiaco. Questo suono ritmico così familiare gli infonda tranquillità o inquietudine. Data l’esperienza acquisita, il feto sa che un battito normale indica una situazione sicura, mentre un battito accelerato è il segnale di pericolo, quindi di insicurezza. Ce lo insegna la scienziata Marie-Claire Busnel che ha dedicato anni di studio a questo argomento. I risultati delle recenti ricerche affermano che il bambino prenatale non è affatto un essere passivo, ma reagisce alle situazioni ambientali, prova delle emozioni ed è intimamente coinvolto nel mondo affettivo e relazionale della madre e anche del padre.
“L’interazione con l’ambiente non è soltanto uno degli aspetti dello sviluppo cerebrale, come si credeva, ma è un’esigenza assoluta facendo parte del processo sin dai primissimi giorni della vita intra-uterina” dice il Dr Thomas Verny, uno dei pionieri dello studio della vita del bambino in utero. Il bambino prenatale ha un solo e unico interlocutore sin dall’inizio: la madre. Egli reagisce ai cambiamenti d’umore, ai sentimenti, ai pensieri della madre. Questo gli viene trasmesso in parte per via ormonale, ma anche grazie all’empatia che sta alla base del legame che esiste tra di loro.
“Il dialogo madre-bambino è quasi sempre caratterizzato da un miscuglio di emozioni positive, negative e ambivalenti” dice il prof. Peter Fedor-Freyberg. Si è potuto constatare che la relazione affettiva del bambino con la madre durante la gravidanza ha delle conseguenze non indifferenti sull’adulto che diventerà.
Dal concepimento il bambino prenatale riceve tutte le informazioni di qualsiasi genere unicamente attraverso la madre. Il sapore del cibo, anche gli odori, il rumore della città, il silenzio della natura, praticamente tutto l’ambiente esterno. Di continuo riceve una quantità di messaggi che registra. La memoria si instaura già nel primo trimestre di gravidanza. A mano a mano che la sua memoria si rafforza e le sue esperienze si arricchiscono, egli diventa capace di fare delle distinzioni sempre più sottili, mentre lo sviluppo emozionale diventa sempre più complesso e la sua personalità inizia a formarsi. Sono le emozioni della madre che aiutano a formare questa personalità. L’ansietà della madre, per esempio, è uno stimolo. Ogni stimolo contribuisce allo sviluppo psichico del bambino prenatale, poiché lo spinge a elaborare progressivamente delle tecniche per rimediare allo stato che la madre gli comunica. Il bambino inizia così a strutturare un meccanismo di difesa. All’inizio lo vive come un’impressione sgradevole che lo disturba, impressione che si trasforma in emozione. La stessa emozione si ripresenterà ogni volta che la madre vivrà il medesimo stato ansioso. Così s’instaura un’interazione fra lo stato emotivo della madre e la reazione del bambino prenatale. Tale emozione provoca la formazione di concetti sulle intenzioni della madre. A questo punto sorge il delicato compito della madre: il bambino non ha modo di analizzare il perché dello stato emotivo della madre e considera ogni cosa in funzione di se stesso, quindi la madre deve assolutamente spiegare al suo bambino il motivo di questo stato.
Ancora non sappiamo come ciò avviene, ma esiste un dialogo tra la madre e il bambino prenatale, con il pensiero o con la voce, sempre fatto di emozioni, di sentimenti, di complicità. Questo dialogo è indispensabile. L’assenza di questa relazione crea una sensazione di abbandono e sarà fonte di molti problemi psicologici che si manifesteranno nel corso della vita dell’individuo.

La testa fuori dell’acqua ripresi brutalmente contatto con i rumori esterni. Ripensai alla sensazione di solitudine che mi aveva sfiorata e al racconto di David Chamberlain, psicologo americano,. E’ la storia di una donna rimasta incita contro il suo volere e che aveva deciso di abortire. Non lo aveva fatto, perché il suo compagno minacciò di abbandonarla se avesse interrotto la gravidanza. Durante tutta la gravidanza la donna considerò il feto come un intruso, quasi come un nemico. Partorì una bambina. Portata alla madre per l’allattamento, la bambina piange e rifiuta decisamente di attaccarsi al suo seno. Nessuno dei numerosi tentativi porta al successo. Alla fine si tenta di attaccarla al seno di un’altra neo-mamma. La bambina si calma e succhia subito con forza. Chiedono alla madre “ma Lei desiderava questa bambina?”. A queste parole la madre scoppia a piangere confessando di aver volutamente ignorato la bambina per tutta la gravidanza. David Chamberlain aggiunge che la madre, da quel momento, ravvedutasi fece di tutto per conquistare l’amore della sua bambina.
Il Dr Janus, medico e psicanalista, ha osservato che traumi psicologici e problemi pre- e perinatali sono affiorati durante la psicoterapia in circa due terzi dei pazienti adulti. “Il continuum della vita inizia nell’utero” scrive il prof. Freyberg, “la madre non è soltanto un ricettacolo per la crescita del bambino, ma è coinvolta nell’iniziare e nel partecipare”.

Non è sufficiente seguire il buon andamento della gravidanza mediante vari esami tecnologici sempre più all’avanguardia, occorre rendere i futuri genitori consapevoli della vita emotiva, affettiva del loro bambino in utero.
Il bambino prenatale chiede attenzione e si ciba d’amore. Una relazione affettiva madre-padre-bambino armoniosa assicurerà un neonato felice, che crescerà equilibrato e diventerà un adolescente pronto ad affrontare serenamente la vita.

martedì 18 novembre 2008

L'orecchio nella vita prenatale

"E' grazie alla voce della madre, percepita attraverso un orecchio precocemente formato ed operativo fin dalle prime settimane della vita prenatale, che si forma il desiderio di comunicare."
Alfred A. Tomatis

Una buona comunicazione è indispensabile ad una buona intesa tra gli esseri umani. Questa comunicazione inizia già nell'utero materno. Alfred Tomatis, otorinolaringoiatra francese, ha effettuato delle ricerche per molti anni e ha così scoperto che il feto percepisce i suoni attraverso le vibrazioni della struttura ossea della madre. Prima ancora di udire con l'orecchio, il bambino nel liquido amniotico ode con tutto il corpo.
A 4 mesi e mezzo si conclude già lo sviluppo dell'orecchio. E l'orecchio è protetto da un osso più duro di tutte le ossa dell corpo.
Grazie alle stupende foto di Rainer Jonas, ginecologo e scrittore tedesco, possiamo contemplare questa meraviglia che è lo sviluppo dell'orecchio umano...

venerdì 14 novembre 2008

Il Fumo e l'Alcool nella vita prenatale

E’ ormai risaputo da tutti che fumare fa male, quello che magari non tutti sanno è che il fumo -sia attivo, sia passivo- è in grado di provocare danni molto gravi e irreparabili sul feto.Infatti le sostanze nocive prodotte dal fumo della sigaretta nuocciono all’ambiente intra-uterino incidendo negativamente sullo sviluppo del feto. I disturbi più frequenti sono:
• ematomi retroplacentari
• anomalie nell’inserimento della placenta
• nascita pretermine
• basso peso del bambino alla nascita
• ritardo nella crescita intra-uterina
• anomalie comportamentali
• danno vascolare alla retina.
Il danno vascolare riguarda sia le arterie che diventano rigide e strette, sia le vene che risultano tortuose e dilatate, inoltre nei bambini maggiormente esposti al rischio di emorragie oculari è stata osservato un aumento della pressione arteriosa.
I risultati di studi fatti in Danimarca evidenziano che il fumo materno in gravidanza aumenta il rischio di coliche infantili, coliche che possono provocare agitazione e pianto per varie ore al giorno.
E’ stato dimostrato inoltre che in una madre fumatrice ha più probabilità di mettere al mondo bambini soggetti ad asma rispetto a una madre non fumatrice.
Ma ancora più preoccupante è il dato secondo cui i bimbi nati da donne che hanno continuato a fumare in gravidanza hanno un alto tasso di mortalità improvvisa.
Come se tutto questo non bastasse evidenze cliniche dimostrano che il figlio di una madre fumatrice in gravidanza ha molte più probabilità di ammalarsi di tumore rispetto al figlio di una madre non fumatrice e sarà maggiormente esposto alla probabilità di “prendere il vizio” quando sarà grande.
Ma non solo: il fumo in gravidanza fa anche aumentare il rischio di aborto spontaneo.
Naturalmente i danni prodotti dal fumo in gravidanza sono direttamente proporzionali alla dose giornaliera di sigarette, quindi per le gestanti impenitenti è consigliabile almeno un consumo moderato di tabacco. Piuttosto che una sospensione drastica è preferibile una riduzione graduale della dose giornaliera al fine di evitare ripercussioni psicologiche indesiderate e spiacevoli crisi di astinenza (irrequietezza, instabilità di umore, tremolii, insonnia, ecc.) che nocerebbero al bambino.
Spesso la sola forza di volontà non è sufficiente. Occorre chiedere aiuto allo psicologo.

I danni provocati dall’alcool non sono inferiori a quelli provocati dal tabacco, il consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza può essere molto dannoso per la crescita del bambino.
Per non turbare il naturale sviluppo del feto è necessario abolire totalmente l’alcool. Infatti sono sufficienti 4 bicchieri di vino al giorno o ripetuti stati di ebbrezza per incidere negativamente sul decorso della gestazione, nel migliore dei casi si potrebbe generare un bambino che presenterà difficoltà di apprendimento e di socializzazione, nel peggiore dei casi invece l’alcool causa malformazioni fisiche e ritardo mentale.
Per la salute della mamma e del bambino è quindi raccomandata l’astinenza dall'alcool.

Fumo e alcool sono delle droghe per il bambino. Quando nascerà piangerà sempre per dolori di crisi di astinenza.

mercoledì 5 novembre 2008

La vita prenatale - La vie prénatale

A una futura mamma - À une future maman


Sei una futura mamma.
Lo sai da poco tempo.
Ma sei una futura mamma con cellulare, computer e internet: in un lampo sai tutto della tua gravidanza! Sai tutto della tecnologia che accompagna oggi la gravidanza, del percorso che farai e dei pericoli vari che incontrerai. Insomma, sai troppe cose...
Ma sai veramente quello che è il più importante?
Lo sai che devi darti una calmata i 3 primi mesi? Lo sai che i 3 primi mesi sono i più importanti per lo sviluppo del tuo bambino? Lo sai che devi fermarti ad ascoltare quello che succede al tuo corpo? E' assalito da una vera tempesta ormonale! Ascolta le tue emozioni, non aver paura.
Cambia ritmo! Impara a respirare tranquillamente, profondamente. Trovati dei momenti durante la giornata, solo per te, per rimanere in silenzio e accompagnare con il tuo cuore la crescita inverosimilmente veloce del tuo bambino! Se tu non senti ancora i movimenti che fa, lui sente tutto di te e già ti conosce...
Ricordati sempre che sei la sua Regina.

Tu es une future maman.
Tu le sais depuis peu.
Mais tu es une future mère avec portable, ordinateur et internet: en un clin d'œil tu sais déjà tout sur la grossesse! Tu sais tout de la technologie qui accompagne de nos jours la grossesse, du parcours des neuf mois, des dangers que tu pourras rencontrer. Pratiquement, tu en sais trop...
Mais connais-tu ce qui est le plus important?
Sais-tu que pendant le 3 premiers mois tu devrais mettre un frein à ton activité? Sais-tu que les 3 premiers mois sont les plus importants pour le développement de ton enfant? Sais-tu qu'il serait nécessaire que tu sois à l'écoute de ton corps? Il est assailli par une vraie tempête hormonale! Ecoute tes émotions et n'aies pas peur.
Change de rythme! Apprends à respirer tranquillement, profondément. Trouve des moments de la journée qui seront seulement pour toi, pour rester en silence et accompagner avec ton cœur le développement invraisemblablement rapide de ton enfant! Si tu ne sens pas encore les mouvements qu'il fait, lui sent tout de toi et te connait déjà...
Souviens-toi toujours que tu es sa Reine.