Visualizzazione post con etichetta Tomatis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tomatis. Mostra tutti i post

lunedì 23 gennaio 2017

L' audiopsicofonologia in gravidanza

La qualità della relazione tra la mamma e il suo bambino, che si stabilisce durante la gravidanza influenza lo sviluppo fisico e psichico del bambino.
Spesso la donna non riesce con la sola volontà a trovare uno stato sereno in mezzo allo stress della vita quotidiana e non si rende conto che trasmette questo stress al suo bambino.
Il medico Alfred Angelo Tomatis, otorinolaringoiatra, ha studiato l’importanza della comunicazione tra mamma e bambino in utero. Dalla qualità di questa comunicazione dipenderà la futura comunicazione del bambino con il mondo esterno.
Il prof. Tomatis ha inventato un metodo che migliora la comunicazione grazie all’ascolto della musica elaborata da una speciale apparecchiatura che ha chiamato “Orecchio Elettronico”.
La stimolazione dell’ascolto di questa musica infonde nella donna in gravidanza uno stato di rilassamento e di benessere. Lo stress sparisce e la futura mamma entra più facilmente in contatto con il suo bambino.
L’ascolto inoltre la carica energicamente e le permette di avere più forze per partorire, e di averne anche dopo il parto, evitando così la depressione post-partum.
La serenità della mamma si trasmette al bambino in utero e al bambino nato, che sviluppa la voglia di vivere, di crescere, di esplorare l’ambiente, curioso di tutto.
L’ascolto si fa in sede 3 volte la settimana durante 2 ore.
Gli effetti che si possono avere subito sono:
• Sulla qualità del sonno: Il sonno migliora, la futura mamma si sveglia riposata.
• Sulla postura fisiologica: I muscoli della schiena, del collo e delle gambe si rilassano. Di conseguenza la colonna vertebrale si libera e si raddrizza, alleviando il mal di schiena. Dopo l’ascolto, la futura mamma dice di sentire la sua pancia più leggera.
• Sull’umore: La futura madre sente più energia, più dinamismo, si sente “in forma” e il suo umore migliora, dice di avere la mente chiara. L’ascolto calma l’angoscia della gravidanza e la paura del parto.
• Sulla relazione madre-bambino: Il bambino in utero è dinamico e comunica molto di più con la sua mamma.
• Il neonato ha una muscolatura molto tonica e tiene la testa diritta.

sabato 22 agosto 2015

il suono trasmesso nell'utero

Studiando le submodalità sensoriali ho letto che Smith e Laird nel 1930 hanno dimostrato che dei rumori dell'ordine di 80 decibel producono delle contrazioni allo stomaco simili a quelle osservate in risposta alla paura. Dei suoni forti di 170 decibel producono calore, pizzicori, dolore e vertigini (Ades, 1958). La pelle può localizzare un suono quasi come lo fa il sistema uditivo, utilizzando unicamente l'intensità come indicatore. Tutto questo mi riconduce alle sensazioni del bambino in utero... non sottovalutare i danni che possono provocare i suoni mandatigli senza rispetto direttamente attraverso le cuffie appoggiate sulla pancia della mamma!
L'audiopsicofonologia di Alfred Tomatis invece rispetta il bambino, mandando la musica attraverso la struttura ossea della mamma, partendo dal cranio. Anche se il bambino dorme, non lo disturba e la musica che arriva dolcemente nell'utero accarezza il suo corpicino e lo culla. L'intensità del suono mandato in questo modo non può mai essere dannosa.

mercoledì 22 aprile 2015

IL RISPETTO

Si sta divulgando senza vergogna il consiglio di mettere delle cuffie sulla pancia delle donne in gravidanza per trasmettere della musica al bambino in utero!
Ecco quello che ho risposto ad uno di questi articoli che circolano in rete:

Anche se questo articolo sulla musica in gravidanza è senz’altro molto utile per divulgare l’effetto positivo che ha la musica sul bambino nella sua crescita in utero, sono assolutamente inorridita quando leggo che occorre mettere le cuffie sulla pancia della futura mamma. NON MI RISULTA CHE TOMATIS LO ABBIA DETTO. Anzi, la musica trasmessa direttamente sulla pancia potrebbe avere degli effetti disastrosi, dato che i suoni gravi attraversano direttamente il liquido amniotico e colpiscono il bambino senza chiedergli il suo permesso. Come fa a difendersi? Deve solo subire quello che riceve… Alfred tomatis ha inventato delle cuffie speciali che la futura madre si mette SULLA TESTA perché, grazie ad un piccolo vibratore inserito nella cuffia in appoggio sul cranio della madre, il suono viene trasmesso al bambino attraverso l’ossatura materna e gli arriva in dolcezza senza disturbarlo se dorme. Ritengo molto grave di consigliare alle future mamme di mettere le cuffie sulla pancia, è allo stesso livello di consigliare a loro di andare in discoteca.

sabato 3 gennaio 2015

Témoignage - Testimonianza

Regardez et écoutez!
Guardate e ascoltate anche se è in francese!
La cantante lirica Flora Fernandez spiega tutto quello che accadeva tra il suo bambino e lei quando cantava in gravidanza!!!

La vie in-utero : témoignage de Flora Fernandez, chanteuse d'Opera qui nous parle de son vécu pendant la grossesse de son fils Lenny.les incidences sur la voix chanté ainsi que ses répercussions sur les mouvements du bébé.

domenica 20 settembre 2009

AUDIOPSICOFONOLOGIA TOMATIS IN UTERO

Le nuove tecnologie ci permettono di confermare le intuizioni del prof. Alfred Tomatis: il bambino in utero sente la musica attraverso la struttura ossea della madre, e non solo la sente, ma ne gode a tal punto che lo fa ridere e, come si può vedere sul video, ride di buon gusto!!!
Questo video è in spagnolo, ma non ha bisogno di essere commentato:

martedì 25 agosto 2009

lunedì 9 marzo 2009

La Vita Prenatale - La Vie Prénatale


Il bambino in utero è un vivere continuo di sensorialità. E' straordinario come questa piccola persona evolve attraverso le sensazioni tattili, si tocca il corpo, tocca il cordone ombelicale e ci gioca. Grazie alle prime ecografie del dott. Tajani si poteva già vedere questo esserino indagare "tattilmente" con le mani, i piedi e con la schiena le parete dell'utero. Quando striscia lungo la parete uterina, le mamme dicono che fa "il delfino"!
Quando mette le dita in bocca sembra che gusti veramente il liquido amniotico... sappiamo che il gusto e l'olfatto funzionano precocemente. Sempre grazie all'ecografia si può vedere le smorfie che fa questo piccolo assaggiatore se il sapore non è del suo gradimento! La vista arriva in ultimo, ma non per questo manca d'importanza: un raggio di luce intensa diretta sulla pancia della mamma lo attira o al contrario gli fa girare la schiena.
In quanto alle vibrazioni del suono... non possiamo neanche immaginare quanto sia importante dal momento dell'inizio del suo sviluppo! Prima di sentire con l'udito, il bambino sente (in tutti i significati di "sentire") con la pelle e la struttura ossea. Quindi possiamo capire quanto può agire la musica sulle cellule e gli organi del corpicino in formazione! Mi piace dire che cellule e organi sono "nutriti" dalla musica.
Il dott. Alfred Tomatis che fu uno dei pionieri nello studio della vita intra-uterina e della relazione madre-bambino in utero, inventò un modo di trasmettere la musica al bambino in utero attraverso la struttura ossea della madre.
Le future mamme che accompagno in gravidanza e che fanno questo speciale ascolto testimoniano della partecipazione del bambino: sembra che balli al ritmo della musica di Mozart e che segua il ritmo dei canti Gregoriani, ogni bambino poi ha le sue preferenze...
LA VITA PRENATALE è un mondo fantastico!!!
ved. il sito:
http://www.lavitaprenatale.org/evelyne.htm

martedì 18 novembre 2008

L'orecchio nella vita prenatale

"E' grazie alla voce della madre, percepita attraverso un orecchio precocemente formato ed operativo fin dalle prime settimane della vita prenatale, che si forma il desiderio di comunicare."
Alfred A. Tomatis

Una buona comunicazione è indispensabile ad una buona intesa tra gli esseri umani. Questa comunicazione inizia già nell'utero materno. Alfred Tomatis, otorinolaringoiatra francese, ha effettuato delle ricerche per molti anni e ha così scoperto che il feto percepisce i suoni attraverso le vibrazioni della struttura ossea della madre. Prima ancora di udire con l'orecchio, il bambino nel liquido amniotico ode con tutto il corpo.
A 4 mesi e mezzo si conclude già lo sviluppo dell'orecchio. E l'orecchio è protetto da un osso più duro di tutte le ossa dell corpo.
Grazie alle stupende foto di Rainer Jonas, ginecologo e scrittore tedesco, possiamo contemplare questa meraviglia che è lo sviluppo dell'orecchio umano...

martedì 2 settembre 2008

Musica in gravidanza, audiopsicofonologia, metodo del Dott. Tomatis

Il bambino in utero “chiede che la madre dimentichi la sua gravidanza per curarsi solo di nutrire di affetto e di amore l’essere che ospita nel suo ventre” (“La notte uterina” A.Tomatis

Il bambino in utero ha necessità di comunicare con la sua mamma. Dalla qualità di questa comunicazione dipenderà la futura comunicazione del bambino con il mondo esterno. Questo bambino tende l’orecchio, si mette in ascolto, “e se il desiderio di ascolto che lo sostiene non riesce a elaborarsi, progressivamente si spegnerà, mentre l’orecchio continuerà a udire”.(“La notte uterina” A. Tomatis). “in utero” dice il prof. Tomatis in “Nove mesi in Paradiso”, “il feto attraverso l’impatto sonoro che lo avvolge ricerca l’amore, l’affetto e l’emozione di cui ha bisogno…non si tratta di semplici sensazioni uditive, ma di ascolto nel senso più ampio del termine”.
E’ quindi ovvio: la madre deve poter essere in grado di occuparsi del suo bambino in utero, senza stress e facendo sentire la sua voce felice cantando, deve ascoltare musica e farla sentire al suo bambino. Françoise Dolto (1985) riporta il rituale degli zingari. Durante le 6 ultime settimane della gravidanza il più bravo dei loro musicisti suona per il bambino vicino alla pancia della madre. Dicono che più tardi il bambino chiede di suonare lo stesso strumento ascoltato in utero ed è molto bravo. Stimolazione dell’ambiente esterno sì, ma è ancora più importante la stimolazione interna tramite la struttura ossea della madre. Il suo bacino è “un’enorme cassa di risonanza” (“Nove mesi in paradiso” Alfred Tomatis) e noi, con l’audiopsicofonologia, il metodo Tomatis, riempiremo questo bacino, e cioè il nido del bambino, di musica! Così avremo raggiunto due scopi: rilassare la mamma e stimolare il bambino. Oggi la maggior parte delle future mamme lavora ed è quindi fortemente soggetta a stress. Per loro l’ascolto di Mozart e dei Canti Gregoriani è un vero cibo. Appena la musica inizia dentro le particolari cuffie…si addormentano, mentre i bambini si mettono a ballare! Addirittura una mamma in gravidanza di 4 mesi e mezzo che si lamentava di non sentire ancora il bambino muoversi, fece un salto di gioia sentendo per la prima volta il bambino muoversi durante l’ascolto di Mozart.

ved. il sito: http://www.lavitaprenatale.org