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venerdì 26 settembre 2014

MASSAGGIO AI NOSTRI NEONATI



il 6 ottobre alle ore 11
inizierà il ciclo di 3 o 4 incontri per imparare a massaggiare i nostri bambini neonati.
per info: 329 861 0725

domenica 12 settembre 2010

Il dolore dei bambini dentro e fuori utero

La tecnologia è sempre più all'avanguardia nella medicina.
La donna in gravidanza e la donna che partorisce è sempre più visitata, monitorata, guardata al lentino, stressata...
Il bambino in utero non ha più nessuna vita privata, ecografia in 3D, decine di minuti di onde che lo urtano, guardato al centimetro, stressato...
E sono guai se non si segue il "protocollo" per il parto!
Ma... perché c'è un ma... ancora oggi il bambino in utero non è ancora considerato come una persona.
"Il mondo nuovo" di Aldous Huxley è alle nostre porte.

David B. Chamberlain, Ph D. ha scritto:
"I bambini non provano dolore: un secolo di negazioni in medicina".
Trascrivo qui un estratto di questa magnifica opera.

I bambini hanno avuto tempi duri prima di essere stati accettati come vere persone, capaci di provare vere sensazioni e di vivere vere esperienze. Profondi pregiudizi li hanno gettati nell'ombra per secoli: i bambini erabo una sottospecie di esseri umani, dei pre-umani, oppure, come dice Luis de Granada autorità del 16° secolo, "un animale inferiore a forma di uomo".

Nell'Era della Scienza. i bambini non si sono trovati molto meglio. Ci si stupirà nell'apprendere in quanti casi essi si sono trovati in condizioni ancora peggiori. Negli ultimi secoli, le autorità scientifiche hanno sottratto ai bambini i loro pianti, chiamando questi "echi" oppure "suoni marginali", li hanno sottratti ai loro sorrisi chiamando questi "smorfie", li hanno sottratti alle loro memorie chiamando queste "fantasie" e li hanno sottratti alle loro sofferenze, chiamando queste "riflessi".

Prima di questo secolo i neonati erano accolti dalle mani di donne, madri, nonne, zie e levatrici, mentre nel 20° secolo, i bambini si sono trovati a che fare con medici, medici tipicamente maschili. In questa collisione, i sensi, le emozioni e le cognizioni infantili sono state regolarmente ignorate. I medici hanno prestato seria attenzione piuttosto alle sofferenze delle madri anziché a quelle dei bambini. Hanno creato une serie di routines dolorose, routines che continuano ad essere praticate ancora oggi.

mercoledì 29 ottobre 2008

IL MASSAGGIO DEL NEONATO

Non tutti sappiamo quanto sia importante il massaggio praticato al bambino nei primi mesi di vita. Ci sono notevoli evidenze cliniche in proposito, inoltre recenti ricerche hanno confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli.

Secondo l’A.I.M.I (Associazione Italiana Massaggi Infantili) il massaggio praticato nei primi mesi di vita del bambino porta i seguenti immediati benefici

• istituisce una via privilegiata per comunicare ed essere in contatto con il proprio bambino.
• favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore-bambino
• favorisce uno stato di benessere nel bambino
• aiuta il bambino a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri
• stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e nervoso
• Previene e dà sollievo al disagio delle coliche gassose
• può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia
• nutre e sostiene nell’arte di essere genitori

martedì 28 ottobre 2008

Il Massaggio del Neonato

Il neonato si nutre d'amore. Il massaggio della mamma è un cibo essenziale, perché è fatto con amore. E' vero, il neonato è talmente piccolo che la mamma ha timore di fargli male massaggiandolo senza aver imparato. Eppure, dovrebbe essere istintivo, come lo è in Africa, in India e in tutti i paesi in cui il massaggio del neonato fa parte del rapporto mamma bambino.

ved.: http://www.aimionline.it

Le nouveau né se nourrit d'amour. Le massage qu'il reçoit de sa maman est un aliment essentiel, car il est fait avec amour. Souvent la mère n'ose pas masser vraiment si elle n'a pas appris, elle a peur de faire du mal à son petit. Et pourtant ce devrait être instinctif, comme on le voit faire par les mères en Afrique, en Inde et dans tous les pays où le massage du bébé fait partie du rapport mère-enfant.

ved.: http://www.aimionline.it