martedì 12 maggio 2009
La donna in gravidanza: relazione con il suo bambino
Associazione per la Formazione e la Promozione della persona
Milano, via Montevideo 11
www.centrostudipsicodramma.it
organizza:
VENERDI' 15 MAGGIO 2009
ore 10,00-16,00
GENITORI DOMANI: IL BAMBINO NASCOSTO
Seminario di aggiornamento per operatori sulla preparazione della coppia e sul sostegno alla donna in gravidanza.
Il Seminario è centrato sulle più recenti conoscenze riguardanti la relazione materno-fetale, i meccanismi di imprinting genitoriale durante la vita endouterina, le competenze sensoriali e intellettive del feto e del neonato.
Per i futuri genitori una maggiore consapevolezza riguardo a questi aspetti ha un elevato potenziale di ricaduta sul modo di vivere la gravidanza, il parto e il dopo parto, offrendo anche alcuni importanti accorgimenti per un’accoglienza del bambino in grado di assicurare equilibrio e sicurezza di base.
Il Seminario si svilupperà con modalità interattive ed è rivolto ad operatori e a quanti sono interessati ad una preparazione in materia.
Conduttore del Seminario: Evelyne Disseau, esperta in educazione prenatale per Eliobaby, sezione milanese dell'ANEP Italia (Associazione per l'Educazione Prenatale), nel Centro Culturale ELIOTROPIO di cui è presidente.
Con la partecipazione di Damiana Covelli, formatrice.
Interverrà Bianca Buchal, autrice del libro:
“Gravidanza consapevole - Il compito della donna: costruire un mondo migliore”.
La partecipazione al Seminario è gratuita.
E’ d’obbligo però la prenotazione.
Iscrizioni e informazioni Telefonare o inviare un fax:
Tel./fax 02.463618 - cspsicodramma@fastwebnet.it -
giovedì 16 ottobre 2008
I diritti della donna nel parto
Il Congresso sulla Tecnologia Appropriata per la Nascita, 9 maggio 1985, ha prodotto le raccomandazioni OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) di cui ho evidenziato in neretto gli elementi i più importanti che cerco di far capire (perché purtroppo la donna non crede di avere dei diritti quando partorisce) alle future mamme che seguono il nostro corso di accompagnamento alla gravidanza.
1- Il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurato non soltanto permettendo il libero accesso durante il parto ad un membro della sua famiglia, di sua scelta, ma anche favorendo la possibilità che lei riceva visite nel periodo post-natale.
Inoltre l’équipe terapeutica deve assicurare un supporto emotivo sia in presenza che in assenza di persone che accompagnano la donna e che non appartengono all’Istituzione.
2- A tutte le donne che partoriscono in un’istituzione devono essere garantiti il rispetto dei loro valori e il diritto a porre in atto quelle pratiche che appartengono alla loro cultura, come il modo di vestire, sia se stesse sia il bambino, la consumazione di cibi culturalmente significativi, l’utilizzazione finale della placenta e altre manifestazioni inerenti alla loro cultura. I servizi sanitari perinatali devono sforzarsi ad ogni costo di adattarsi a tali pratiche culturali, senza pregiudizio per la loro efficacia.
3- Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettano. Nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.
4- Si deve promuovere immediatamente l'inizio dell'allattamento al seno, perfino prima che sia lasciata la sala parto.
5- I Paesi con bassa percentuale di mortalità infantile nel mondo hanno percentuali di cesarei inferiori al 10%. Chiaramente non c'è nessuna giustificazione, in nessuna regione geografica, per avere più del 10-15% di parti cesarei.
6- Non c'è nessuna prova che dopo un precedente taglio cesareo trasversale basso sia richiesto un ulteriore taglio cesareo per la gravidanza successiva. Parti vaginali, dopo un cesareo, dovrebbero essere di norma incoraggiati dove è possibile disporre di un servizio di emergenza per eventuale intervento chirurgico.
7- La legatura delle tube di Falloppio non è un’indicazione per il taglio cesareo. Ci sono molti metodi più semplici e più sicuri per la sterilizzazione delle tube.
8- Non c'è nessuna prova che il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, abbia un effetto positivo sull'esito della gravidanza. Il monitoraggio elettronico fetale dovrebbe essere eseguito soltanto in situazioni particolarmente selezionate, rapportate all'alto tasso di mortalità perinatale, e nel travaglio indotto.
9- Quelle nazioni che dispongono di apparecchiature elettroniche e di personale qualificato, dovrebbero progettare e attuare ricerche al fine di identificare quei gruppi specifici di donne incinte che potrebbero trarre beneficio dal monitoraggio elettronico. Si ritiene che, fino al momento in cui tali risultati non saranno conosciuti, i servizi sanitari dovrebbero astenersi dall’acquistare nuove attrezzature.
10- Si raccomanda di controllare il battito cardiaco fetale attraverso auscultazione clinica sistematica frequente durante il primo stadio del travaglio; più frequentemente durante l'espulsione.
11- Non c'è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.
12- Si raccomanda di non mettere la donna incinta nella posizione dorsale litotomica durante il travaglio e il parto. Si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio, e ogni donna deve decidere liberamente quale posizione adottare durante il parto.
13- Si deve valutare e adottare la protezione del perineo attraverso metodi alternativi. L'uso sistematico dell'episiotomia non è giustificato.
14- Il processo di parto non deve essere indotto per comodità: l'induzione del travaglio dovrebbe essere riservata solo in quelle situazioni dove vi sono specifiche indicazioni mediche. Nessuna regione geografica dovrebbe avere un tasso di travaglio indotto più alto del 10%.
15- Durante il parto si dovrebbe evitare la somministrazione routinaria di analgesici o anestetici che non siano richiesti specificamente per correggere o prevenire complicazioni nel processo di parto.
16- Normalmente la rottura delle membrane non è richiesta fino a uno stadio abbastanza avanzato del parto. La rottura artificiale precoce delle membrane, come un processo di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica.
17- Si dovrebbero promuovere ulteriori ricerche per valutare il minimo indispensabile degli indumenti speciali richiesti per coloro che assistono al parto e per il neonato.
martedì 2 settembre 2008
Lo dice Napoléon Bonaparte
La coppia madre-bambino è unita dal miracolo della vita. Sicuramente si potrebbe replicare che questo miracolo non ha bisogno di legami particolari tra la mamma e il piccolo in quanto si tratta della Vita. E pertanto durante i 9 mesi della gravidanza è la futura mamma ad essere la “formatrice” del bambino che porta in grembo.
La salute del feto e lo sviluppo del suo corpo fisico, incluso il cervello, dipendono dal nutrimento della mamma, dal suo stile di vita.
Lo sviluppo fisico ed emotivo del bambino dipendono dalla serenità con cui la mamma vive la sua gravidanza. Poiché la vita è una continua azione e reazione fisico-chimica è evidente come il feto si troverà impregnato ormonalmente in maniera benefica o malefica a secondo dello stato della vita interiore materna.
Durante i nove mesi della gravidanza la donna deve vivere in uno stato emotivo positivo. Il pediatra professor Jean-Pierre Relier lo dice molto chiaramente: ”Gli uomini fabbricano delle macchine. Le donne fanno degli uomini. La bellezza di questo compito è innegabile. Se la tecnologia e la medicina possono talvolta aiutare la natura o possono porre rimedio a certi difetti, non potranno però mai sostituire ciò che una mamma, nel corso di una gravidanza vissuta armoniosamente, dà al suo piccolo e che concorre a determinare la salute e l’equilibrio psicofisico futuri del bambino.”
Attualmente si sa che alcuni problemi psicologici in età adulta possono essere stati causati da una cattiva relazione subita insieme con la madre durante la gravidanza. Sappiamo che i soliti scettici sorrideranno di fronte alle possibili sofferenze “sentimentali” del feto, ma è certo che il più grande legame che unisce mamma e bambino nel suo ventre è l’amore.
Questo amore è vitale, se il feto ne è privato può anche rischiare di morirne. Non essere amato e non essere desiderato può essere il più grande rischio per il feto. Quel feto, una volta diventato adulto, sarà esattamente ciò che sua madre l’ha plasmato ad essere nel periodo che era nel ventre materno.
Il potere della donna è ben più grande di quanto si possa supporre.
sabato 30 agosto 2008
la donna incinta
La donna, quando è incinta, influisce sullo sviluppo fisico e psichico di un essere che dipende interamente da lei. Durante 9 mesi la donna in gestazione trasmette al feto tutti gli elementi vitali necessari alla crescita equilibrata del suo bambino. La sua alimentazione, la stessa respirazione hanno un’azione diretta sulla formazione delle cellule del piccolo, in particolare sullo sviluppo del suo cervello. Se la mamma ha cura di respirare correttamente allora i neuroni del bambino saranno ossigenati correttamente. Il piacere che la donna trae dal cibo quando mangia alcuni alimenti da lei particolarmente desiderati (le famose “voglie” delle donne incinte) viene comunicato al piccolo che così inizia a stabilire una relazione positiva col cibo. Quando la mamma in gravidanza mangia cibi dolci il liquido intrauterino assume il sapore di questi cibi e lo trasmette al bambino che quando sarà grande si troverà a prediligere i sapori dolci.
L’alcol e il tabacco intossicano la madre e quindi di riflesso il suo bambino che sarà così condizionato fin da prima della nascita ad aver bisogno di queste droghe.
Il dottor Odent ha dimostrato in maniera incontestabile che le basi della nostra salute sono gettate in quei 9 mesi che dura la gravidanza.
Tutto sulla vita prenatale: http://www.lavitaprenatale.org
