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sabato 16 maggio 2015

Il padre

sguardo d'amore!
La gravidanza si vive in due dal momento in cui l'atto sessuale ha creato il nuovo essere umano.
Forse non è ancora del tutto così... ma qualcosa cambia nell'atteggiamento dei futuri padri!

Fino a pochi anni fa in occidente, il maschio era ancora come i maschi attuali in oriente e voleva la donna ignorante, sottomessa alla sua volontà, al suo piacere, alle sue necessità, un ventre a disposizione per procreare, una madre per gestire la famiglia e solo la famiglia. Quindi la donna, brava e docile strumento di riproduzione, viveva la gravidanza da sola o con le altre donne della famiglia. Oggi, in occidente, la donna ha ricuperato la sua anima, il suo ventre e la sua libertà di esistere, possiamo dire che, quasi in tutti i paesi occidentali, la donna è "riconosciuta" cioè ri-conosciuta.

Oggi il futuro padre chiede di partecipare alla gravidanza ed è lui che questa volta cerca di essere "riconosciuto" come padre, come compagno di vita e vuole svolgere un ruolo più attivo, essere coinvolto nell'unione madre bambino in utero. Insomma finalmente si osa parlare di "triade"!

Contrariamente a quello che sembrano aver rilevato le statistiche, le preoccupazioni del futuro padre non sono soltanto "materiali" e organizzative. I futuri padri sono piuttosto preoccupati di diventare dei padri!

La figura del padre ha ritrovato un suo valore, non come "padre padrone", ma come "padre guida", "padre guru", "padre rispetto", "padre amore".

Così la gravidanza è vissuta serenamente, non è più solo un prodotto della procreazione con un padre spettatore, ma un progetto di vita, un progetto fatto dai due genitori per formare insieme una famiglia.

sabato 4 ottobre 2008

ELIOBABY per il papà - ELIOBABY pour le papa

Questi futuri papà sono eccezionali!

Sono venuti all’appuntamento, come sempre. Sono rari i futuri padri che rifiutano di partecipare al “corso dei papà” incluso nel nostro corso di accompagnamento alla gravidanza.

E, come sempre, sono emozionata. Forse sento per empatia la loro emozione. Infatti, davanti a me ho delle persone silenziose, attente, ma anche timide e quasi a disagio. Non c’è in loro l’imprenditore, l’avvocato, l'architetto, lo psicologo, il medico, l’impiegato, l’operaio, lo studente o altro, c’è solo un semplice uomo, un futuro padre.

Mi era venuta l’idea di organizzare un incontro per i soli futuri papà, perché durante il corso avevo osservato una mancanza di libertà nell’espressione dei loro problemi, pensieri, sentimenti. Percepivo che volevano saperne di più su tante cose, ma che non osavano chiederlo davanti alle loro compagne.

Il primo gruppo di futuri padri a fare da “cavia” non era per niente omogeneo. Erano una decina, di tutte le età, da 24 anni a 50 anni…
Si erano già conosciuti nei due primi incontri del corso insieme alle loro compagne, ma non erano ancora entrati in confidenza. Mentre sistemavo le ultime cose, aspettando un ritardatario, li guardavo con la coda dell’occhio. Scambiavano qualche parola per darsi un contegno.

Feci sistemare l’ultimo arrivato e iniziai subito a formare il gruppo dei futuri padri. Il fatto di essere in un cerchio abbastanza raccolto rendeva la comunicazione più facile. Ogni futuro papà disse qualcosa di sé e perché era venuto.
Il “perché era venuto” era molto interessante: non sapevano esattamente il perché! Nel modo in cui lo dissero evidenziava chiaramente la loro curiosità, ma anche una specie di disagio.

Mi sentì il dovere di chiedere “Prima di iniziare, qualcuno ha delle domande particolari?” Si guardarono timidamente l’un l’altro e rimasero in silenzio.
Devo confessare che non me l’aspettavo. Immaginavo di dover affrontare delle domande di persone molto preparate sull’argomento gravidanza, figlio, genitorialità…

Avevo davanti a me l’esempio dell’umiltà ed è sempre stato così con i gruppi dei futuri papà che ho conosciuto nel corso degli anni.
I futuri papà che sono veramente ai fianchi della loro compagna e del bambino durante la gravidanza sono delle persone eccezionali, attente, in un atteggiamento interiore di ascolto e sono pronti a imparare tutto quello che serve per diventare migliori compagni e buoni padri.

http://www.lavitaprenatale.org

Ces futurs papa sont exceptionnels!

Ils sont venus au rendez-vous, comme ils le font tuojours. Rares sont ceux qui refusent de participer au "cours des papa" qui fait partie de notre accompagnement à la grossesse.

Et, comme d'habitude, je suis émue. Par empathie je sens peut-être leur émotion. Devant moi j'ai des personnes silencieuses, attentives, mais aussi timides et presque mal à l'aise. Ce ne sont pas des chefs d'entreprise, des avocats, des architectes, des psychologues, des médecins, des employés, des ouvriers, des étudiants ou autres, mais ce sont de simples hommes, des futurs pères.